Alimentazione sana Dietologa Nutrizionista Dimagrimento Ascoli Piceno Marche

Le attività


DIETE PERSONALIZZATE per:
DIMAGRIMENTO, SPORTIVI, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, MENOPAUSA, BAMBINI, ANZIANI, DISLIPIDEMIE (trigliceridi e/o colesterolo alti), FEGATO “GRASSO”, DIABETE, PRE-DIABETE, ACIDI URICI ALTI, INSUFFICIENZA RENALE CRONICA, VEGANI, VEGETARIANI, PERSONE SOTTOPESO.

TRATTAMENTO NUTRIZIONALE di:
di COLON IRRITABILE, INTESTINO PIGRO, GASTRITE, REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO, CELIACHIA, SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA (NCGS), SENSIBILITÀ ALIMENTARI VARIE, ALLERGIE, DERMATITE ATOPICA, TIROIDITI, DISFUNZIONI ORMONALI (amenorrea, endometriosi, ovaio policistico, infertilità), FIBROMIALGIA, PSORIASI (metodo Apollo), MALATTIE AUTOIMMUNI (protocollo auto-immune AIP), MALATTIE NEURODEGENERATIVE (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi Multipla, SLA), RETTOCOLITE ULCEROSA, MORBO DI CROHN.

SUPPORTO NUTRIZIONALE al PAZIENTE ONCOLOGICO

CONSULENZE per DISTURBI del COMPORTAMENTO ALIMENTARE

NUTRIZIONISTA SPORTIVA

MISURAZIONE della COMPOSIZIONE CORPOREA con BIOIMPEDENZIOMETRIA (BIA TEST Akern)
per determinare massa grassa, massa magra, metabolismo basale, "ritenzione idrica”; elaborazione dati con software aggiornato a febbraio 2015 BODY GRAM PLUS

TESTI di NUTRIGENETICA
per intolleranze e dismetabolismi: www.nutrigenetica.it

FITOTERAPIA
(consiglio di piante officinali in forma di integratori)

ORGANIZZAZIONE CONVEGNI e CORSI

La prima visita


Si articola in tre momenti:

1)

Il primo incontro della durata di un’ora abbondante in cui si esegue:

- la parte anamnestica generale, con indagine degli obiettivi, valutazione del quadro clinico complessivo del paziente, del suo stile di vita, delle sue abitudini, delle sue attitudini e dei suoi gusti alimentari: si consiglia di portare analisi del sangue fatte entro 6-12 mesi ed eventuali referti diagnostici in caso di patologie;
- la parte antropometrica in cui si determinano peso, altezza e circonferenze, tramite bilancia professionale, altimetro e metro da sarta e si esegue il BIA TEST (esame di bioimpedenziometria) per determinare la composizione corporea in termini di massa grassa, massa magra e stato di idratazione.

A completare la prima visita, per coloro che lo desiderano o quando ritenuto necessario, propongo un’interpretazione dei problemi di gestione del rapporto col cibo sulla base dell’EMBRIOLOGIA EMOZIONALE per dare alla persona maggiori strumenti che lo possano aiutare a cambiare le proprie abitudini alimentari.

2)

La fase di elaborazione del piano alimentare personalizzato.

I piani alimentari proposti sono vari e cambiano in base alle esigenze della persona: oltre a seguire le linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti Nutrizione), della SINU (Società Italiana Nutrizione Umana), dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), del WCRF (World Cancer Research Fund International), dell’ESPEN (European Society for Clinical Nutrition and Metabolism) faccio riferimento a modelli quali la DIETA MEDITERRANEA, la DIETA low FODMAPS, la DIETA per INTOLLERANZA all’ISTAMINA (per allergie), la DIETA di ESCLUSIONE (per le sensibilità alimentari), la dieta GIFT, la DIETA MIMA-DIGIUNO, il METODO APOLLO (per la psoriasi), la DIETA WAHLS (per malattie autoimmuni). L’esperienza maturata in fitoterapia infine mi consente di consigliare, in base alle necessità, integratori che possono supportare il raggiungimento degli obiettivi, soprattutto quando si parla di salute del tratto gastro-intestinale.

3)

La consegna e spiegazione del piano alimentare nell’ambito di un secondo incontro o via mail. È un momento cruciale durante il quale spiego il razionale delle mie proposte e focalizzo l’attenzione del paziente sugli strumenti che più gli serviranno per cambiare le proprie abitudini con successo. Se la consegna avviene via mail faccio ciò con il testo scritto e resto a disposizione per eventuali chiarimenti via telefono.

La visita di controllo


Una volta intrapreso il nuovo stile di alimentazione il paziente tornerà ai controlli, fino a che lo reputerà necessario, con cadenza mensile per lo più, per valutare di nuovo peso, altezza e circonferenze oltre a eseguire il BIA TEST. Sarà anche un momento di confronto essenziale per capire eventuali punti deboli e dare strumenti per gestirli meglio e per constatare con soddisfazione i miglioramenti ottenuti. Quando necessario riformulo anche il piano alimentare o apporto modifiche. La durata totale è di trenta minuti circa salvo esigenze particolari che richiedono più tempo.

L’IMPORTANZA DI RIVOLGERSI A PROFESSIONISTI AUTORIZZATI


QUALI PROFESSIONISTI POSSONO ELABORARE e CONSIGLIARE DIETE o PIANI ALIMENTARI?

Gli unici professionisti autorizzati in Italia a redigere piani dietetici sono il Medico Dietologo, iscritto all’Ordine dei Medici e Chirurghi, e il Biologo Nutrizionista, iscritto alla sezione A dell’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB), che ne hanno completa autonomia; il Dietista redige piani dietetici in seguito a prescrizione medica. Il Biologo Nutrizionista non può fare diagnosi medica né può prescrivere farmaci ed esami diagnostici, ma può consigliare al paziente di valutare col medico di base la necessità di fare ulteriori esami. Il Biologo Nutrizionista può suggerire l’utilizzo di integratori alimentari.

Non sono professionisti della nutrizione, quindi non possono rilasciare diete né dispensare consigli sistematici e mirati, individuali o di gruppo, finalizzati a cambiare le abitudini alimentari delle persone, le seguenti categorie: farmacista (consiglia integratori ma non può prescrivere diete), tecnologo alimentare (solo educazione alimentare non personalizzata), fisioterapista, infermiere, naturopata, chimico, fisico, psicologo, personal trainer, istruttore laureato in scienze motorie, estetista, parrucchiere, consulenti/venditori di prodotti o integratori “dimagranti”, sedicenti consulenti della nutrizione, wellness coach, life coach, fitness coach, counselor.

Attenzione quindi al fenomeno dilagante, sui social media e nelle palestre, di personaggi improvvisati che promettono con i loro prodotti e il loro metodo risultati incredibili.

Ogni individuo, in base alla fase della vita e alla sua situazione clinica ha esigenze nutrizionali diverse e questo va attentamente valutato da un professionista, legalmente autorizzato, formatosi negli anni e sempre in aggiornamento, regolarmente iscritto a un Ordine professionale che ne controlla l’operato e indica le linee guida cui attenersi.

LA COMPETENZA DEL BIOLOGO NUTRIZIONISTA AD ELABORARE DIETE È ESPRESSAMENTE RICONOSCIUTA DA:


• L. 24.5.1967, n. 396: l’art. 3 afferma che “formano oggetto della professione di Biologo le attività di valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”;

• D.M n. 362/93: stabilisce le attività (ed i relativi onorari) possibili ai Biologi tra le quali “diete per collettività e diete individuali in accertate condizioni fisiologiche”; il biologo nutrizionista secondo tali riferimenti normativi, può prescrivere diete in pazienti con patologia diagnosticata.

• Sentenza n.6394/05 del Consiglio di Stato: le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali, in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata diagnosticata una patologia.

• Parere del Consiglio Superiore di Sanità del 15 Dicembre 2009: le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita”.

• Parere del Consiglio Superiore di Sanità del 12 Aprile 2011: “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute”.

• DDL 1324 del 22 dicembre 2017 e Legge 3/2018: dal 15 febbraio 2018 quella del biologo è riconosciuta come professione sanitaria, il che sottolinea ulteriormente il suo ruolo nella tutela della salute pubblica e la sua funzione sussidiaria, non più ausiliaria, nelle decisioni del Ministero della Salute.

COSA DISTINGUE un VERO PROFESSIONISTA DELLA NUTRIZIONE


• È iscritto alla sezione A dell’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB) (se è un Biologo Nutrizionista) o all’Ordine dei Medici e Chirurghi (se è un Medico).

Firma i piani dietetici apponendo un timbro dove è indicato il suo NUMERO di ISCRIZIONE all’ORDINE.

Emette fattura scrivendo: prestazione esente IVA ai sensi dell’art.10, D.P.R 633/72 e successive modificazioni. Da sapere che si tratta di una prestazione detraibile (circolare 11/E del 21 maggio 2014, Agenzia delle Entrate).

• Ha l’obbligo, da agosto 2013, di stipulare una polizza per responsabilità civile.

• Redige e fa sottoscrivere un consenso per il trattamento dei dati personali.

• Fa una valutazione approfondita dello stato di salute della persona chiedendo di consultare analisi del sangue, referti sanitari e diagnostici.

Diffidare quando anche solo una di queste condizioni non è rispettata.